Una delle moderne piaghe tecnologiche con la quale un webmaster o chi gestisce per lui un sito web o un blog personale è sicuramente lo spam, ossia commenti e post pubblicati con l’unico intento di pubblicizzare altri siti o pagine web con la pubblicazione del link apposito o con lo scopo di infastidire gli utenti ed i visitatori seri.

Gli spammer sono di solito utenti stranieri che goffamente tentano di camuffare i propri post tradotti con contenuti validi in cui inseriscono il link da pubblicizzare o peggio ancora sono dei bot che riempiono il proprio database o blog di inutili elementi che non solo possono essere pericolosi per il sito vero e proprio ma possono risultare fastidiosi e deterrenti per tutti i visitatori reali dello spazio online preso di mira .In particolare la facilità di commentare e di registrarsi su WordPress ha reso questa pratica sempre più facile per gli spammer e sempre più difficile da debellare per chi gestisce lo spazio WordPress.

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Per arginare questo problema esistono essenzialmente due metodi: l’utilizzo di un plugin che in automatico bada a limitare lo spam nei commenti o le impostazioni proprie di WordPress che se modificate per bene possono rappresentare un buon punto di inizio per fermare lo spam. Di seguito andremo a vedere i due diversi metodi e le loro funzionalità, tenendo ben presente che utilizzando un plugin esterno a WordPress si limitano le azioni da compiere per gli utenti, si ha un impatto non considerevole sul proprio database e permette di bloccare i nuovi utenti sospetti e di tenere traccia dello spam con le statistiche.

Plugin o impostazioni WordPress per limitare lo spam

Come abbiamo già ampiamente spiegato i due metodi per contrastare il problema dello spam su wordpress sono l’utilizzo di un plugin studiato appositamente per arginare questo problema e la modifica delle impostazioni dello stesso WordPress che prevede alcune opzioni contro lo spam selvaggio. Un primo plugin studiato per WordPress e disponibile sia in versione gratuita sia in versione a pagamento è Akismet, il quale può vantare un filtraggio e il blocco di circa sette milioni di messaggi contenenti spam su tutti i siti in cui viene utilizzato.

Akismet permette un filtraggio e un controllo di tutti i commenti contenuti nel proprio sito wordpress e ovviamente su tutti i commenti nuovi e futuri in modo da bloccare il possibile spam, e in automatico evidenzia all’interno di ciascun contenuto pubblicato dagli utenti le varie url e link presenti nel testo in modo da permettere al webmaster di controllare direttamente possibili collegamenti dannosi o pubblicitari pubblicati sul proprio spazio web. Oltre queste semplici funzionalità, Akismet è in grado di tenere traccia di tutti i commenti e di stilare un rapporto statistico alla fine di ogni mese o settimana, anche in tempo reale.

Un ulteriore plugin gratuito che è possibile installare su WordPress e che rappresenta il classico metodo per contrastare in maniera incisiva lo spam e i bot adoperati per questo, è Captcha di BestWebSoft. Già dal nome si intuisce la funzionalità principale di questo plugin che permette di implementare un captcha, ossia un codice alfanumerico da completare per pubblicare i contenuti, che è possibile inserire nel form per il login, per la registrazione al sito, per commentare e per contattare lo staff del sito web.

Oltre all’utilizzo di questi due plugin gratuiti da poter installare su WordPress, lo stesso software di gestione della pubblicazione di contenuti online permette tramite le sue impostazioni di modificare alcune opzioni studiate appositamente per limitare lo spam. Per accedere a questo tipo di opzioni è necessario accedere alla sezione Impostazioni > Discussione del proprio pannello wordpress.

Le impostazioni base di wordpress permettono di obbligare l’utente a inserire nome e indirizzo email prima di inserire qualsiasi commento o contenuto, o meglio ancora di richiedere una registrazione al sito prima di poter commentare. Un’altra utile funzionalità è quella di togliere la possibilità di commentare sotto articoli e contenuti più vecchi di un dato periodo di tempo e di essere avvisato tramite email ogni qual volta viene inserito un nuovo commento o viene messo in coda di moderazione. Infine si può impostare manualmente il criterio di aggiunta automatica del commento nella coda di moderazione nel caso contenesse più di un determinato quantitativo di link al suo interno.